venerdì 31 luglio 2009

Nasce lo xomese, la lingua tollerante


Gia' pubblicato su "Il blog degli Autori"


Quasi 122 anni dopo l “Unua libro” libro di Zamenhof (la storia dell'Esperanto inizia infatti il 26 luglio 1887) nasce lo xomese (rectius lo “xomeze” come si autodefinisce) ovvero l'esperantido del 21° secolo.

Oggi, 23 luglio 2009 nasce una lingua che ha un obiettivo a dir poco ambizioso: porsi come lingua ponte fra tutti i Popoli della Terra e fra le loro culture.

Nasce all'interno del progetto “Il Mondo Futuro”, ma i 2 progetti (Il Mondo Futuro e lo Xomese), seppur connessi sono tra di loro distinti: la riuscita dell'uno non comporta necessariamente la riuscita dell'altro e, viceversa, la sconfitta dell'uno non implica necessariamente l'abbandono dell'altro e ciò, sebbene abbia esposto nel 5° capitolo del Mondo Futuro i motivi per cui una lingua “etnica” non sia auspicabile come lingua “definitiva” delle relazioni internazionali.

Lo xomese nasce come lingua tollerante... che significa?

1) Significa che ha un “nocciolo duro” di regole e molte scelte opzionali all'interno di tali regole;

2) significa che ha un alfabeto di base (quello latino), ma può essere scritta con tutti gli alfabeti della Terra purché modificati in modo da avere una corrispondenza biunivoca con quello xomese; in altre parole la fonologia dello xomese rimarrebbe inalterata e i vari alfabeti si comporterebbe come varie “skin” di un'unica lingua: a tal proposito va detto che ho già opportunamente modificato l'alfabeto greco e quello cirillico e che sarebbe molto utile, in ambiente “virtuale”, l'utilizzo di un piccolo software per attuare automaticamente queste codifiche di tipo 1 a 1.

Lo xomese nasce inoltre come lingua “paritarista” cioè per la parità di genere e, infatti, ogni parola per cui la differenza di genere abbia un senso può essere scritta come maschile (con la terminazione “o”), femminile (con la terminazione “a”) o neutra/promiscua (con la terminazione “e”).

Tale caratteristica che influisce profondamente sugli aggettivi, oltre che sui sostantivi, è alla base della bandiera xomese che è costituita da una “O” maiuscola azzurra, una “E” maiuscola verde ed una “A” maiuscola rosa su sfondo bianco. In tale bandiera, riprodotta nella copertina del 1° libro di tale lingua (“Grammatica e Semantica Xomese-Italiano”), la scritta multicolore “O E A” dovrebbe occupare 1/3 dell'altezza e 1/3 della larghezza della bandiera ed essere posta al centro di essa.

Le altre caratteristiche della lingua le potrete scoprire, se vi va, scaricando gratuitamente da Lulu la copia virtuale di questa grammatica, all'indirizzo: http://tinyurl.com/mkzqsj

YHis,

Mikelo

venerdì 17 luglio 2009

Essenza delle fiamme




Essenza delle fiamme
di Alessio Boni



Gli attimi della vita, come per quei sogni sfuggiti al primo risveglio, vanno catturati e trasformati in pensieri, in idee.

mercoledì 8 luglio 2009

EXISTENTIA




EXISTENTIA
di
Sergei Bonret


Paure, ansie, emozioni, raccontate in un misto tra quotidiano e onirico, tra reale e surreale, quindici racconti brevi (più un'anteprima) che cercano di esplorare l'inconscio umano e non solo.


lunedì 6 luglio 2009

Il suono delle onde


Il suono delle onde
di
Simona Romoli


Ispirato ad una storia vera. Sara è una donna triste e delusa dalla vita ma... Una sera, per caso attraverso la musica riesce ad entrare in contatto telepatico con un essere misterioso, una sorta di "uomo invisibile" che lei chiama Riki, che la conforta e l'aiuta ad amare la vita. Lui dice di essere lo spirito di una persona viva e di abitare in America. Sara pensa che sia un cantante di successo... Ma chi è Riki in realtà?


Nuova Edizione Migliorata

venerdì 3 luglio 2009

Le destinazioni




Le destinazioni
di
Carmine Aceto



Un romanzo che indaga sui segreti personali, su come vengono costruiti e sulle oscure motivazioni che li generano. "Le destinazioni" è di certo un romanzo poco o niente convenzionale, strutturato secondo una sequenza multilivellare che più che intrecciare varie storie lontane nel tempo e nello spazio, le ordina per immagini, sensazioni e motivazioni. Le storie raccontate in queste pagine, da quelle generate dalla fantasia dello scrittore a quelle prese dalla cronaca storica del nostro tempo, non svelano i segreti, anzi li riconsegnano intatti e tutti da decifrare a chi vive e legge. "Le destinazioni" percorre i misteri personali e quelli collettivi con la leggera consapevolezza che ciò che è incomprensibile in una singola storia diventa un patrimonio di conoscenza indiretta per un’altra da essa generata.
Il confronto, ambientato nel 1300, tra un oscuro uomo e una donna altrettanto enigmatica, nasconde un germe, una forma embrionale di segreto che si autoriproduce nel tempo, fino a giungere nella nostra epoca contemporanea, nelle vicende narrate nella seconda parte del romanzo, di persone che hanno tutte non solo un passato, ma anche un presente fatto di doppi sensi e di doppie vite.
Nel terzo livello di narrazione si affrontano, invece, misteri e segreti generati dagli eventi di cronaca o da periodi storico-politici particolari. Prim’ancora che raccontare e rielaborare tali eventi, in queste pagine c’è una voluta guida al non fermarsi alle apparenze di ogni singola vicenda per tracciarne nel tempo i profili di sviluppo e di influenza che esse hanno anche su comportamenti minimi di chi li vive magari solo da spettatore.
Nell’intreccio narrativo volutamente ambiguo e ricco di contaminazioni, i segreti rappresentano forse una scatola perennemente chiusa e introvabile, custodita da chi non ha memoria.